Aggiornamento Privacy Policy

Si aggiornano le Privacy Policy con l’ultimo aggiornamento dell’utilizzatissima APP Whatsapp . Con l’aggiornamento alla versione 2.16.9 di whatsapp , nuova Privacy Policy – datata 25 Agosto 2016 – e nuove funzioni per cui viene richiesta la nuova Autorizzazione per la Condivisione avanzata dei nostri dati , oltre a quelli già condivisi della nosta rubrica, della chat e delle foto .

Ma andiamo per ordine e vediamo come dove e quando .  Whatsapp , nel 2004, è stata acquistata dal Gruppo di Società con a capo Facebook mantenendo logo e nome . Il database delle utenze , stante alle dichiarazioni policy precedenti, era ben distinto da quello delle utenze Facebook . Dopo un periodo di flessione nella crescita degli iscritti a Whatsapp (visto il sorgere di altri sistemi di messaggistica con più funzionalità quali Telegram ad esempio) si nota come dall’aggiornamento alla versione 2.16.9 , si voglia far convergere le utenze iscritte a Whatsapp nei nuovi servizi e condivisioni dati fra le società del mondo Facebook .  Pare semplice e scontato che il trasferimento dei dati degli utenti di una società appartenente ad ungruppo di società , possa essere trasparente, ma così non è . Sia in virtù delle nuove Direttive Europee a cui tutti i Garanti EU hanno aderito, sia per il semplice fatto , che ogni singolo utente abbia “autorizzato” al trattamento dei dati una specifica società/brand , in questo caso Whatsapp, e non la sua diffusione ad aziende terze .

Account_Policy_iphoneAccount_Policy_AndroidEcco che, per poter condividere i dati dei propri utenti con le altre società del gruppo, Whatsapp , debba chiedere autorizzazione ai propri utenti la possibilità di condividere i dati (oltre a quelli già in possesso) all’utente finale . Rispettando le Binding Corporate Rules  , a cui con molta attenzione sono le Aziende con sede in EU che devono ottemperare bene, soprattutto se hanno sede in Italia e quindi chiedere autorizzazione al Garante Privacy Italiano , così come hanno proceduto ed ottenuto autorizzazione aziende tipo BTICINO Spa, GRUPPO BO, Gruppo AXA (fonte dati) . E sorge il dubbio dalla mia precedente affermazione :” Whatsapp non ha sede in Italia, ma fa parte di una Multi Corp di cui la Major ha sede in Italia, questo cambia le procedure ?  Dal mio esercizio di studio come Privacy Officer , domanderò lumi ad esperti ed aggiornerò tutti Voi .  Ma raccolgo la forte dichiarazione riguardante il Trasferimento dei Dati Whatsapp dichiara :

“Tutti i nostri diritti e obblighi specificati nella presente Informativa sulla privacy possono essere da noi trasferiti liberamente alle nostre società affiliate nell’eventualità di una fusione, acquisizione ristrutturazione o vendita di beni o a mezzo di successione o altra operazione. WhatsApp si riserva inoltre il diritto di trasferire le informazioni dell’utente alle proprie affiliate, a soggetti aventi causa o a un nuovo proprietario.”  [fonte]

Ma tornando al nostro beneamato client di messaggistica l’applicazione alla spunta riportata nelle due figure, si può trovare nel proprio client whatsapp andando in IMPOSTAZIONI->ACCOUNT , troveremo la fatidica spunta, con accettata di Default, l’autorizzazione alla condivisione dei nostri dati anche ad aziende terze . Quindi, possiamo decidere , togliendo la spunta di non condividere i dati con aziende di cui non sappiamo ,forse, nemmeno l’esistenza .

  • Andando in profondità e andando a leggere i Legal Terms di Whatsapp apprendiamo nuove funzionalità , e consolidiamo la conoscenza di già che conosciamo che:
  • i nostri dati sono in possesso di WA (dora in poi abbreviativo di Whatsapp)
  • la nostra rubrica dei contatti , sia degli altri utenti WA con cui scambiamo messaggi, si di quelli non ancora utenti WA è  con loro condivisa
  • la crittografia (sempre quando disponibile) end-to-end dei nostri messaggi , garantisce la Riservatezza fino a quando il messaggio è recapitato , e nel momento in cui , il nostro corrispondente sia off-line, dati/messaggi/fotografie vengono mantenuti per 30gg sui server di WA , per permetterne il recapito
  • le Controversie tra l’utente e WhatsApp, sia in tribunale sia tramite arbitrato, sono regolate dalle leggi dello Stato della California, indipendentemente da norme relative alla legge applicabile
  • WhatsApp utilizza i cookie per rendere disponibili e fornire i Servizi, nonché per offrirli sul Web, per migliorare l’esperienza dell’utente, per capire come vengono utilizzati i Servizi e per personalizzarli. Ad esempio, WhatsApp utilizza i cookie per fornire WhatsApp per il web e per il computer e altri servizi basati sul web. WhatsApp potrà pure usare i cookie per individuare le FAQ più popolari e mostrare all’utente contenuti pertinenti relativi ai Servizi. Inoltre, WhatsApp utilizza i cookie anche per ricordare le scelte dell’utente, ad esempio le preferenze relative alla lingua, e per offrire altri contenuti personalizzati sui Servizi. Maggiori informazioni sull’utilizzo dei cookie per la fornitura dei Servizi.

…e sull’ultimo punto mi domando :  ma la cookie LAW ?  In Italia Cookie LAW  quanto specificato dal Garante Italiano , ed in EUROPA la COOKIE LAW secondo la Commissione EU .

Chioso quindi su questo nuovo aggiornamento, con il sapere che : qualsiasi ente governativo ne faccia richiesta, WA collabori nell’estrazione e copia dei messaggi , così come citato nelle precedenti TERMS e che sebbene, il servizio di messaggistica sia dato in forma gratuita, tutto ha un prezzo ed io lo pago con i miei dati personali, quelli dei miei colleghi, amici,conoscenti,clienti che ho nella mia rubrica . Parity and Equity ?

 

Alessandro Oliva

Privacy Officer

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Settore di specializzazione: Videosorveglianza

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