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Per rapinare o scippare ormai non serve più la carta d’identità: nel quartiere Barriera di Milano due baby ladri arrivavano in bicicletta, utilizzavano dei tombini per sfondare le vetrine e poi scaappavano a tutta velocità con i soldi e tutto quello che riuscivano ad arraffare. Tutto questo fino a quando la polizia, grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza, è riuscita a bloccarli prima che potessero compiere l’ennesimo furto in zona.
A sorprendere gli agenti è stata l’età dei due delinquenti: 13 anni il più piccolo, 15 il più grande, due fratellini italiani con “l’hobby” per il furto, messi però nei guai dalle telecamere di un distributore di benzina.
I due piccoli ladri negli ultimi mesi avevano provato a fare razzia di oggetti di valore tra i distributori di corso Vercelli e corso Giulio Cesare. “Siamo arrivati alle 6.30 e abbiamo trovato la vetrina sfondata – racconta una delle vittime dei baby ladri di Barriera -. Per fortuna i delinquenti non ci hanno portato via nulla pur lasciandoci con un numero di danni non indifferente”. I piccoli delinquenti hanno poi piazzato l’ultimo colpo in via Elvo. E il finale si è rivelato molto amaro. La polizia che era sulle loro tracce li ha inseguiti e arrestati in piena notte proprio a due passi dal luogo del reato.

[Fonte: Torino Oggi]

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